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Nome: Marco Paolisso
Alcuni dicono di me che sono un genio, altri un coglione altri ancora dicono:-Marco chi?????-
Va bè.... leggete e divertitevi...ok?
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Elios ( il sole )
Stamattina ero lì, quando il sole è sorto; pallido, quasi stanco, come se non avesse voluto svegliarsi. Gli ho detto:<<Alzati, che è tardi!>>
Alle mie parole si è girato, voltando le spalle all'est, mi ha guardato fisso e, con voce stranamente umana, mi ha risposto:
<<Questa notte non ho dormito, troppe volte ho sentito la Luna raccontarmi delle meraviglie del suo regno:
"Quando tu te ne vai", diceva, " i sogni e gli istinti degli uomini sorgono insieme a me; come le baccanti a Dioniso anche loro mi offrono sacrifici. Per me bruciano incensi ed erbe dai forti odori, a me vengono dedicati i sacri riti dell'amore e della carne, sotto di me scorre un fiume artificiale, più velenoso del lete, alla cui fonte l'uomo si abbevera, per dimenticare i propri problemi, e, dopo, c'è l'oblio di una nuova esistenza, tanto intensa quanto effimera. Io sono rimasta l'unica vera divinità."
Questo mi raccontava e molto altro, e io, meravigliato, la invidiavo: a me, voi uomini, dedicate soltanto inganni, fatica e battiti sulle tastiere.
Ieri però ho deciso, sono rimasto nascosto dietro milleuna nuvole, per poter spiare i sacri riti notturni.
C'era una donna che piangeva, dopo aver partecipato ad uno dei vostri violenti atti d'amore, un'altra versava le sue lacrime, dopo che un suo antico sogno s'era realizzato; ho pregato, impotente, perchè quel coltello non diventasse rosso e perchè un nuovo torrente non sgorgasse scarlatto dal nero e freddo asfalto. Sono rimasto con voi, piccoli e sciocchi animali, mentre facevate del male a voi stessi e agli altri, mentre vomitavate il succo del vostro falso e alchemico oblio.
Dietro le mie nuvole non sarei più sorto, così pensavo sdegnato, poi ho visto un girasole,una margherita e un intero campo attendere impazienti i loro colori.
Perciò non lamentarti, o uomo, perchè non è per te che mi sono alzato, ne per nessun' altro della tua specie; e non parlarmi più, non dedicarmi ne le tue poesie ne le tue canzoni, quelle, se vuoi, lasciale alla Luna.>>.